Pietro Santacroce

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lunedì 6 luglio 2009

PUO' LA FEDE CAMMINARE CON LA SCIENZA?

Durante il campeggio che abbiamo fatto col mio gruppo,dal 29 giugno al 2 luglio 2009, abbiamo parlato del tema fede- scienza. Ecco cosa hanno scritto i miei ragazzi dopo gli incontri tenuti da Don Stefano:

"L’universo, così incredibilmente affascinante e misterioso, e all’apparenza caotico … è così che viene visto da noi, qui sulla terra, ma se osservato da lontano ci accorgeremo che non è altro che un disegno perfetto frutto di una mente superiore: Dio!
È questo l’argomento che ha fatto si che il nostro campeggio diventasse unico e coinvolgente, proprio perché abbiamo potuto approfondire il tema della creazione osservando due punti di vista differenti: quello della religione e della scienza.
La scienza sostiene la teoria chiamata Big-Bang. È infatti da questa esplosione che tutto ha avuto inizio: stelle, satelliti, galassie e pianeti.
Il processo che ha portato alla nascita della vita è durato milioni di anni e secondo gli scienziati è dovuto ad uno straordinario caso, ovvero all’unione di particolari gas., la prima forma di vita sulla Terra nacque nell’acqua, proprio perché essa non era circondata all’esterno da uno strato di ozono che oggi ci protegge dai dannosi raggi ultravioletti emanati dal sole. Con il passare degli anni si è sviluppata la prima forma di vita anche sulla terra ferma. Secondo numerosi studi l’origine dell’uomo deriva dall’evoluzione delle scimmie.
Questa tesi sembra contraddire il pensiero religioso. Secondo il primo brano della Genesi, Dio, infatti, avrebbe creato il cielo, la terra, ed ogni creatura in 6 giorni e durante il settimo girono , invece, si riposò ammirando il creato. In un secondo brano, scritto da un autore diverso e in un secolo diverso, Dio invece avrebbe plasmato l’uomo con polvere del suolo e soffiato nelle sue narici un alito di vita.
Entrambi i brani, se letti superficialmente, appaiono irreali. Sarebbe assurdo accoglierli come fatti realmente accaduti, come assurdo sarebbe anche pensare, come fa l’autore biblico, che le stelle siano puntini luminosi attaccati ad una coltre celeste.
Come superare queste apparenti contraddizioni tra pensiero religioso e scientifico?
Per capire la Bibbia bisogna partire dal presupposto che essa non è un libro scientifico capace di spiegare il modo in cui è stato creato il mondo, ma un testo religioso dove Dio rivela agli uomini il mestiere e la vita e il perché delle cose.
In essa, quindi dobbiamo trovare l’essenza della parola, proprio come uno scrigno dove non è importate l’involucro ma il contenuto. Dopo aver capito ciò, non è difficile spiegare, ad esempio, il significato dei sei giorni della creazione. Essi sono simbolici paragonandoli a 6 gradini da scalare per arrivare all’uomo. L’uomo infatti è l’apice della creazione, tutto è stato creato per lui, donato a lui perché se ne potesse curar. Il settimo giorno è quello della contemplazione, solo attraverso gli occhi dell’uomo si può ammirare il creato e riportarlo a Dio.
Seguendo questo pensiero infatti è facile capire che Dio non ha creato le cose ad una ad una, ma semplicemente sprigionato un’energia iniziale che ha dato origine al Big-Bang e di seguito a tutto l’universo. Molti scienziati, che prima erano atei e ora si sono convertiti, dicono che Dio è l’idea, la dirompente forza d’amore, la causa prima di ogni cosa e che ha fatto tutto per l’uomo.
Per concludere, la fede e la scienza non si escludono a vicenda, ma camminano su binari paralleli e sono due ali che solo insieme permettono all’uomo di volare verso Dio."

sabato 20 giugno 2009

IL LAVORO E' UN DIRITTO NATURALE

Pubblico parte di una mail che mi ha mandato un mio amico sindacalista della FIOM-CGIL , Michele Pistone di Catania:
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“Ciao a tutti,
qualche tempo fa ho visto un film documentario intitolato “The Take”, “La presa”. Lo consiglio.Il film è ambientato nell'Argentina immediatamente dopo la crisi di qualche anno fa. Crisi quella argentina che ha messo inginocchio un'intera nazione, soprattutto i lavoratori. Il film racconta la storia vera, con personaggi veri, dei lavoratori di una fabbrica che messi alla porta da un imprenditore senza scrupoli, si riuniscono in cooperativa e contro tutti e tutto fanno ripartire le macchine e incominciano a lavorare. Il film è commovente come la storia dei lavoratori della ELMEC di Belpasso, o della SAT di Aci S.Antonio. Quest'ultima azienda, operante nell'ingranaggio di ST, per cattiva strategia aziendale e lacune normative ha lasciato 160 lavoratori senza un'occupazione e con enormi disagi connessi. Il 19 Giugno circa 100 lavoratrici e lavoratori della SAT si sono riuniti in cooperativa e sfidando norme e lacune normative hanno deciso di riprendersi il futuro, o almeno ci tentano. Ho assistito alla nascita della cooperativa ed è stato un momento che ricorderò soprattutto per i visi di quei lavoratori metalmeccanici che riuniti davano all'iniziativa un significato che andava oltre l'atto costitutivo, la speranza prendeva il sopravvento sulla rassegnazione. Forse la sensazione non durerà a lungo ma la voglia di resistere c'era”.
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Speriamo che le cose vadano nel migliore dei modi per tutti e speriamo che la gente si svegli e inizi a gridare come hanno fatto questi nostri colleghi. Dovrebbe essere così in tutti i settori e non solo nelle fabbriche.
Il lavoro nobilita l'uomo, aiuta alla sua realizzazione per portare avanti il progetto che gli è stato donato dal primo momento della sua nascita. E' una questione di diritto naturale, non si deve chiedere grazie a nessuno quando si lavora.
I datori di lavoro devono dare un giusto salario tenendo conto del nucleo familiare e del futuro ( i soldi non devono bastare solo per comprarsi il pane e i vestiti). Oggi, ancora qualcuno è convinto che l'operaio deve dire grazie al datore di lavoro che lo fa lavorare; questo è sbagliato perché se l'uomo è a immagine e somiglianza di Dio, perché deve essere trattato così !? Se l'uomo fosse visto come tale, e quindi persona a immagine e somiglianza di Dio, con tanto di dignità umana, tutto questo non accadrebbe. Speriamo in un futuro migliore, io ci credo e si può costruire.
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mercoledì 3 giugno 2009

PUO' UN PREGIUDICATO ANDARE AL PARLAMENTO EUROPEO?

Domenica sera, nella piazza del mio paese, c’è stato il comizio del sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi, candidato con l’MPA alle elezioni per il parlamento europeo. Un volgare e arrogante personaggio che conosciamo tutti per la sua notorietà televisiva. La cosa più impressionante di questo signore è la sua incoerenza (nell’arco della sua vita terrena è stato candidato in partiti che vanno dall’estrema sinistra alla destra) ma l’incoerenza non è niente in confronto alla sua fedina penale. Dovete sapere che il nostro amico in passato ha avuto parecchi problemi con la giustizia, quindi è un fuori legge. Per fare uno studio più approfondito basta andare su wikipedia e vedere di che pasta è fatto il nostro amico; io qui ve ne voglio riportare qualche spezzone:

- Il 7 aprile 1995 lesse al TG5 una lettera sui “veri colpevoli” dell'assassinio di Don Pino Puglisi, non rilevando le generalità essendo “priva di firma” ma attribuita ad un sedicente amico del sacerdote assassinato; la missiva accusava come mandante il procuratore Caselli e come sicario Leoluca Orlando. Per queste dichiarazioni Sgarbi è stato condannato per diffamazione in primo e secondo grado, ma è intervenuta la prescrizione prima della sentenza di Cassazione.
- Nel 1996, con sentenza definitiva della Pretura di Venezia, è stato condannato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali. Ad una delle udienze «non si presenta in Tribunale (a Desio) dicendo di essere a Bologna per un altro processo; il giudice telefona a Bologna e scopre che lì Sgarbi ha fatto lo stesso sostenendo di essere a Desio». Per queste affermazioni nel 1998 verrà condannato dalla Cassazione per diffamazione aggravata sulle indagini del pool antimafia di Palermo, guidato da Gian Carlo Caselli, oltre a 1.000 € di multa .

Diciamo che il nostro Vittorio ha passato una vita molto travagliata con problemi di ogni tipo. Ora io voglio dire una cosa: può un pregiudicato e quindi un fuori legge andare a fare delle leggi? Mentre lui era sopra il palco che faceva il suo bel comizio, un ragazzo si è messo sotto per contestarlo, magari per queste motivazioni che vi ho appena accennato; la gente non conoscendo bene Sgarbi, se l’ha presa col ragazzo che magari sembrava un drogato così come l’aveva definito lui davanti a tutti. La cosa più grave è stata che i carabinieri e la polizia municipale si sono portati il ragazzo in caserma per fare l’identificazione. Io non sapevo che per fare l’identificazione bisognava andare in caserma, pensavo che bastasse dare i documenti alle forze dell’ordine. Non è giusto contestare una persona che fa un comizio, magari il ragazzo ha sbagliato e poteva aspettare che scendesse dal palco per contestarlo e fargli qualche domanda, però è inammissibile che la polizia si porti via un ragazzo come fosse un criminale qualunque per l’identificazione. Per quanto riguarda il nostro pregiudicato Vittorio Sgarbi, lasciamo stare NO COMMENT, quello che è contato di più sono stati gli applausi che la gente gli ha fatto. Questa è la democrazia, solo che la democrazia che si è affermata oggi è molto strana. Non sono i padroni a dire ai cocchieri dove portarli, ma sono i cocchieri a decidere dove i padroni devono andare, convincendoli con l'inganno che è proprio quello il migliore dei posti possibili.
Un grazie particolare all'amico consigliere provinciale dell' MPA Corrado Calvo che ce l'ha portato a Rosolini.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene). Io nemmeno.
P.S. Sgarbi non vuole il ponte sullo stretto, invece il suo padrone di partito SI.
vedi video del ragazzo contestatore: (http://www.facebook.com/v/1127467542699 ).

martedì 19 maggio 2009

Nei QUARTIERI dove il SOLE del buon DIO non dà i suoi RAGGI


Ed ecco che mi ritrovo a scrivere un’ esperienza che mi è capitata in uno splendido pomeriggio di sole. Mentre ero in Chiesa con Danilo, uno dei miei ragazzi del post-cresima, è arrivato il furgone del comune per consegnare la spesa della Caritas cittadina. Io personalmente non sempre sono impegnato a fare volontariato per la Caritas, anche se come sede si trova nella mia parrocchia, in ogni caso mi sono dilettato ad aiutare Piero e Salvatore a sistemare la spesa in magazzino. La cosa sorprendente, che mi ha lasciato di stucco, è stata che nemmeno il tempo di conservare la spesa ed ecco arrivare una signora con una busta: aveva bisogno della spesa. Non voglio soffermarmi nei particolari e nemmeno esaltarmi per quel che ho fatto, in fondo ho fatto meno del mio dovere; ma alla fine mi sono ritrovato in un condominio dove c’era una bambina che mi indicava l’uscio della sua abitazione. Dopo un po’ esco e senza rendermi conto di dove mi trovavo, mi sono guardato intorno e mi sono accorto che da un lato c’erano le case popolari dov’ero entrato prima, tutte sbriciolate fino al calcestruzzo e dall’altro i condomini, quelli nuovi, belli ed esaltanti. Due contesti completamente diversi, da un lato la ricchezza e dall’altro lato la povertà assoluta. Da un lato so per certo che ci abitano gente per bene e politici e dall’altro lato pregiudicati. Sono le due facce della vita che mi ricordano tanto una canzone di De Andrè:“ La città vecchia”. Mi sono sentito un vigliacco e come dicevo a Piero che era fuori ad aspettarmi: se venisse una scossa di terremoto questo edificio crollerebbe e che diremmo a Dio? Dio ci chiede di amarci, ma noi siamo indifferenti a tutto questo; dove sono le istituzioni che dovrebbero garantire la tutela di queste persone meno fortunate di noi? I politici invece di giocare e spendere 133.223,53 euro per pagare sentenze, perse per mobbing, perché non pensano a fare risollevare queste persone dalla miseria! Facendomi i conti, tutti quei soldi potrebbero servire o per ristrutturare un edificio del genere o per iniziare a rifare una nuova struttura. Vi comunico che da questo momento dico basta alle ipocrisie e all’indifferenza, nonché alle ingiustizie sociali e mi riprometto di non mollare mai.
Loro non molleranno mai ( ma gli conviene?). Io neppure.

lunedì 18 maggio 2009

E INTANTO IO PAGO


Ho letto sul Corriere Elorino del 1/15/2009, a pag. 2, un articolo riguardante il comandante dei vigili urbani, Giuseppe Morana. Vi ricorderete sicuramente la storia del “mobbing” attuata nei suoi confronti dall’ex sindaco; credo, infatti, che nessuno abbia dimenticato quella storia infinita che, alla fine, ha visto vincitore l’attuale comandante dei vigili urbani e che, di conseguenza, deve adesso ricevere una somma pari a 133.223,53 € da chi aveva eseguito il mobbing. In questo caso, dall’ex sindaco Giovanni Giuca. L’articolo del corriere dice testualmente: «il comune di Rosolini si impegna a pagare in quattro rate, per la complessiva somma di 133.223,53 euro, la sentenza per “mobbing” nei confronti dell’attuale comandante della Polizia Municipale Giuseppe Morana». Adesso, io vorrei capire una cosa: perché ad ogni c..…ta che fa un politico quelli che ci rimettono devono essere sempre i cittadini? È possibile che noi dobbiamo essere vittime di questo sistema così marcio? Anche i bambini sanno che il “mobbing” in un posto di lavoro è severamente punito dalla legge. Se l’ex sindaco è una persona coerente, perché non paga di tasca propria i soldi al comandante Morana!? Il reato l’ha commesso lui, i cittadini non hanno nessuna colpa, anzi, la parte offesa era proprio un suo cittadino. Sono stanco di vedere politici che giocano a spese nostre e non capisco perché questa nuova amministrazione sta approvando questa transazione nei prossimi bilanci per pagare questo debito che a noi non ci appartiene. Qualcuno può informarsi e vedere se devono essere i cittadini a pagare? Facendomi i conti, alla fine, non contando la famiglia Morana, vengono 6,665 euro a cranio, compresi i bambini. Come si suol dire, un po’ ciascuno non fa male a nessuno… Ammesso e concesso che in quel periodo il sindaco abbia agito in buona fede, però siamo tutti uomini e alla fine il cattivo pensiero ci scappa sempre… e ci può anche stare. . Chi tace acconsente e intanto io pago.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene). Io neppure.

sabato 9 maggio 2009

EMERGENZA RIFIUTI IN SICILIA, UN FILM GIA' VISTO


Passa il tempo, cambiano i governi ma le teste sono sempre uguali. Teste di... Il giornale di Sicilia, oggi riportava ben 4 pagine sull'emergenza spazzatura in Sicilia. Domanda: di chi è questo giornale e da chi è raccomandato? qual'è la sponda politica che lo appoggia? Una sola parola dico, VEOLIA; sapete cos'è? è il più grosso produttore d'inceneritori che c'è in Europa. Tranquilli che non l'ho letto nel giornale, è un mio pensiero. Infatti, in una delle pagine c'era riportato un articoletto che parlava dei termovalorizzatori. Termovalorizzatore, che parolona che si è adottata per valorizzare la spazzatura che si brucia. Un film già visto a Napoli: i politici ci riempiono di spazzatura, i giornali fanno la loro parte, i luminari del cancro come Veronesi dicono che va tutto bene e la povera gente, ignorante, che non s'informa a dovere delle cose che accadono, tifa per gli inceneritori. Perchè c'è l'emergenza spazzatura in Sicilia? Io ho più di un'idea da dire:
1) Ad ogni prolema economico che ha un comune, si tagliano i fondi alle ditte della spazzatura, fatto accaduto di recente a Modica col sindaco Torchi.
2) Le discariche sono quasi piene.
3) E' una manovra politica per non fare la raccolta differenziata che a loro non frutta niente.
In realtà la raccolta differenziata è meglio del petrolio e dà lavoro a migliaia di persone, invece la spazzatura bruciata dà lavoro solo a una cinquantina di persone. Si risparmia e fà arricchire l'imprenditore che costruirà i cancrovalorizzatori. Infatti, il problema più grosso dell'inceneritore sono le nano particelle emesse nell'aria. Queste, inalate dai polmoni non vengono filtrate e generano forme di tumori inguaribili. Un'altra cosa devo dirvi, state attenti a non consumare tanta luce, sapete perchè? Perchè i giornali potrebbero riportare 4 pagine per dirvi che, c'è l'emergenza luce, quindi, si dovrà fare il nucleare a Ragusa e io nella mia terra non voglio nessuna Impregilio che faccia lavori, soprattutto su una zona sismica. Inceneritori e nucleare e la frittata è fatta.
A presto.

giovedì 7 maggio 2009

POSSIAMO AIUTARLI NEL NOSTRO PICCOLO

Il blog beppegrillo.it lancia una sottoscrizione per Onna, uno dei paesi più colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009. Ogni cifra versata sarà resa visibile sul blog e Beppe Grillo consegnerà personalmente alle famiglie di Onna quanto raccolto. Insieme alle donazioni, il Blog fornirà anche una consulenza per la ricostruzione delle case nel rispetto delle norme antisismiche.
Cliccate nel banner sotto e trovate le coordinate bancarie:

Ricostruiamo Onna
Conto corrente presso Banca Etica, IBAN: IT83T0501812100000000129900 intestato a: RACCOLTA FONDI PER ONNA ABRUZZO - GRILLO GIUSEPPE PIERO

RAGAZZI GRILLO NON E' LA PRIMA VOLTA CHE FA QUESTE INIZIATIVE E SONO SEMPRE ARRIVATE A PORTO.

domenica 3 maggio 2009

LORO SONO LA'




Ho tante cose da dire ma non mi va di passare per quello che si vuole esaltare per quel che ha fatto o visto. Sono andato in Abruzzo per far compagnia a Tony che doveva fare un servizio sulla NUOVA ACROPOLI ( un associazione tipo La Misericordia ) e nello stesso tempo per rendere qualche servizio. La stanchezza mi ha fregato subito appena arrivati e quindi mi sono dovuto riposare ( avevamo guidato per tutta la notte). Di questa esperienza sono rimasto sconvolto e molto colpito. Mi sono fatto un week-end in tenda per il fine settimana, così, come aveva detto un mese fà il nostro premier. Un week-end che non auguro a nessuno. Ho dormito sotto la tenda una sola notte e non è stata una bella esperienza. Il freddo si faceva sentire anche dentro il sacco a pelo e per giunta vestito. Le doccie erano 6 in totale per 150 persone e i cessi erano quelli chimici. Ti accorgi che bastano 30 secondi e la terra ti cambia la vita, 30 maledetti secondi.

Ho visto la desolazione e nello stesso tempo la voglia di ricominciare della gente. Voglia che svanisce, perchè quando guardi al futuro non vedi nulla, vedi soltanto il freddo che farà in inverno e il vuoto. Mi viene in mente una frase del Quolet che diceva: "vanità delle vanita", non c'è niente sotto il sole. Per quanto ci possiamo sforzare non c'è niente di nuovo sotto il sole, vedi solo sciacalli che stanno facendo de L'Aquila la loro bacheca per la nuova campagna elettorale. Vedi solo ottimisti che ricostruiranno l'Aquila in meno di due anni ma fin ora non si è mosso un dito per loro. E sì, ad Aquila non c'è petrolio, non trovi soldi da incassare ma solo da spendere. I politici non hanno alcun interesse per aiutare questa gente, vogliono solo speculare per la campagna elettorale e questo gli aquilani l'hanno ben capito. Sono tornato dall'Abruzzo, sono bello comodo seduto nella sedia della mia stanzetta a scrivere questo post ma il mio cuore è rimasto lì. Noi siamo quà ben comodi e LORO SONO LA' con la voglia di ricominciare. Non lasciamoli soli.

giovedì 16 aprile 2009

IL BENE COMUNE


Pubblico un pezzo della mail che Joe Stiglitz (premio nobel per l'economia), ha mandato a Beppe Grillo:
"Per uscire dalla crisi climatica e finanziaria bisogna puntare sul risparmio e l’efficienza energetica. Pensiamo alle centinaia di migliaia di posti di lavoro che si possono creare ristrutturando secondo i canoni di efficienza e risparmio energetico gli edifici privati e pubblici. Secondo un recente lavoro del Peterson Institute, spendendo 10 miliardi di dollari (7,9 miliardi di euro) per isolare termicamente le abitazioni USA, potremmo creare più di 100.000 posti di lavoro tra il 2009 e il 2011, portando un beneficio duraturo all’economia stimato da 1,4 a 3 miliardi di dollari tra il 2012 e il 2020. Accanto allo sviluppo delle nuove tecnologie e delle fonti rinnovabili attraverso una economia sempre a minor impatto di anidride carbonica e fumi inquinanti, occorre porre l’obiettivo di “rifiuti zero”, cioè programmi che prevedano il riciclo totale dei materiali e la non produzione di rifiuti. Una via intrapresa da grandi metropoli della California che può portare benefici economici, lavorativi, ambientali".
Stigliz ha continuato dicendo che l'idea di Grillo e del suo staff sull'energia rinnovabile è buona, ha detto di continuare su questa scia. Il problema è che con i nostri politici non si può dialogare.
In Italia tutti parlano di inceneritori e di nucleari per risparmiare soldi. Perchè? Forse perchè c'è l'amico dell'amico che deve prendere l'appalto? Forse perchè dietro ci stanno sempre i soliti nomi? Ci sono i Benetton, i Gavio, i Ligresti, le Impregilo, questa gente vorrebbe fare le centrali nucleari anche in Abruzzo!? Siamo senza ritegno ormai. E' tutta gente che porta voti al padrone e quindi si deve restituire il favore. Al posto di usare il cemento usano la sabbia e gli ospedali cadono; i media al posto di rompere la testa a questa gente, rompono la testa a chi dice la verità, ai Travaglio e ai Santoro. Questi sono i figli di tangentopoli che vogliono speculare su una delle Nazioni più belle del mondo. Che hanno fatto gli italiani per meritare quest'orrore? ci stanno mettendo il bavaglio ovunque. Se uno parla lo fanno fuori perchè i telegiornali sono servi del presidente del consiglio. A uccidere una persona ci stanno un secondo e sono tutti compatti. Vedi i Riotta, i Fede, i Belpietro e i Giordano, senza un briciolo di dignità, a questi interessano solo i nostri soldi. Le ricchezze si devono distribuire dall'alto al basso, e non dal basso all'alto. Cosi si restringe sempre di più la cerchia delle persone ricchè e si allarga in un modo spaventoso la cerchia dei poveri. Questo non è BENE COMUNE ma BENE INDIVIDUALE. Bisogna alzare la testa e vedere bene quello che ci stanno combinando. I nostri figli pagheranno e che colpa avranno loro sugli errori che abbiamo commesso noi?! Dov'è l'uomo? Dio dice di amarci ma dov'è sta l'uomo?

mercoledì 15 aprile 2009

I SANTI LAICI



Questo post, lo voglio dedicare ai poveri Cristi che hanno perso la vita per difendere la nostra dignità. E' per tutti quelli che ancora hanno una dignità e non l'hanno persa. Il video parla da solo, non ha bisogno di parole perchè si descrive da solo. Un grazie ai mandanti degli omicidi di Falcone e Borsellino che sono al parlamento, senza di loro, la realizzazione di questo video non sarebe stata possibile. Si chiamano: Berlusconidellutriciarrapicoalfanoangeloandreottiscalfarocossigaschifanimastellaancheseinvisibiledalemafassinoviolantecuffarobocchinoecceccecceccecc. non bastrebbe la pagina per elencarli. E ancora grazie in modo particolare a mastellaeberlusconi che, ormai li fanno fuori togliendogli le cause. Il paradiso ormai è pieno di Santi, non ci entrano più, così almeno restano vivi. Italiani svegliateviiiiii, se avete una dignità svegliatevi. Una volta si diceva che la GIUSTIZIA era il potere dei senza potere, perchè i potenti già sono potenti da sè, ora è stata uccisa. Non esiste più la giustizia, esiste la dittatura.

lunedì 13 aprile 2009

PRENDIAMO ESEMPIO DAI MITI


Non so perchè ma amo questa donna. Un uomo un giorno disse: "beati i miti perchè erediteranno la terra"; se volete faccio dei nomi come Gesù, Francesco d'Assisi, Ghandi e la stessa Chiara Lubich, gente che ha fatto la storia. Basta mettere in pratica il comandamendo dell'amore di Gesù: "amatevi come io vi ho amati" e non ci sarebbero più povertà e guerre. Questa donna è stata fantastica per quello che ha fatto all'intera umanità. E' stata ascoltata in capo al mondo, anche in posti dove mai nessuna donna abbia mai parlato. E' vero, non importa se si crede o no, basta amare a prescindere dal credo che si professa. Non è possibile che per salvarsi uno deve per forza credere in un Dio. Basta AMARE. Che senso ha avere fede, credere in Dio e non amare?! San Paolo stesso ci dice che se avessimo tanta fede da spostare le montagne, non ci servirebbe a nulla se non avessimo avuto il dono dell'amore. Io da cristiano credo in Gesù e lo amo dal mio più profondo del cuore; ma credo anche nel comandamento dell'amore di Gesù. Non voglio dire che tutto è relativo, senza Dio non è possibile nemmeno questo ragionamento. Però Dio non vuole che si imponga agli altri il proprio credo per la salvezza eterna.
Amiamoci gli uni verso gli altri, in modo tale, che se Dio si affaccia nell'America Latina, non veda grattaceli adiacenti a delle barracche con poveri dentro.
Sono sicuro che come dice Chiara, se ci prendessimo tutti per mano, la vittoria sarebbe nostra.
Vedi video sotto:

sabato 4 aprile 2009

IL BUON SAMARITANO, CHI E'?


“Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno”.

Gesù per rispondere a un dottore della legge ebraica, che gli ha aveva fatto una domanda di chi possa essere il prossimo suo, gli rispose attraverso questa parabola. Le parabole esprimono esperienze che vanno oltre l’immaginazione dell’uomo, oltre l’esperienza di vita.

"Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' lo stesso»".

Gesù con questa parabola ha stravolto completamente la tradizione ebraica. Ai tempi secondo gli ebrei il prossimo tuo, era l’ebreo che praticava la retta via, che praticava la legge. Quindi i peccatori e gli altri popoli, erano impuri e con loro non avevano niente a che fare. Gesù ci fa capire che il prossimo tuo è l’uomo a prescindere, l’uomo straniero che scende da Gerusalemme a Gerico. Io sopra ho evidenziato uomo per questo, e quando parla di uomo parla di ebreo, di samaritani e di altre razze. Il vero cristiano che vuole Gesù è questo, è colui che, quando s’imbatte in uno straniero, in un peccatore, in un diverso a prescindere, sia accogliente, misericordioso e comprensivo. Il vero cristiano è, colui che sa essere samaritano e straniero nello stesso tempo, perché Gesù è, sia nel samaritano e sia nello straniero. Perché la nostra nazione che si crede fortemente cristiana non mette in pratica questo insegnamento? Perché ancora si ostina a fare leggi razziali contro gli immigrati? La vera chiesa che fine ha fatto? Basta di parlare solo di preservativi e di sessualità. E’ ora che la chiesa, la mia chiesa, metta in pratica la vera dottrina cristiana, in modo tale che, un giorno il mio Signore potrà dirmi che io ho fatto questo per lui, ogni volta che l’ho trovato straniero e l’ho ospitato, nudo e l'ho vestito, affamato e l'ho saziato; è questa la chiesa che conosco e voglio io. Basta con questi politici che fanno i finti cattolici, mangiano eucaristia e vendono il fratello in borsa, che fanno leggi razziali per rimandare a casa gli stranieri che hanno fame. Io voglio chiedere a tutti voi lettori di fare l’esame di coscienza e di stare bene attenti quando entrate nelle urne a votare, sapete perché? Perché Dio vi vede, i politici no.